Calcio a 5

Campo

Il campo da calcio a 5, definito anche come rettangolo di gioco è la struttura destinata ad ospitare partite di calcio a 5.

Il terreno di gioco è delimitato con linee che segnano i limiti del campo stesso, delle due aree di porta, del centrocampo, e dei calci d’angolo. Al centro di ciascun lato minore del terreno di gioco sono situate le porte. Le linee devono essere spesse 8 centimetri ed il campo è diviso in due parti uguali dalla cosiddetta “linea mediana”.

Il regolamento del calcio a 5 prevede che le misure del campo possano andare da un minimo di 25 metri di lunghezza per 15 di larghezza ad un massimo di 42 di lunghezza per 25 di larghezza. Tuttavia per le gare internazionali tale spettro di misure è ridotto a un minimo di 38 metri per 18, fino ad un massimo di 42 metri per 22. L’area di porta o area di rigore, è segnata da due semicerchi di raggio di 6 metri, uniti da una linea parallela alla mediana, a distanza di 6 metri da ciascuna linea di porta è segnato il punto del calcio di rigore, mentre a distanza di 10 metri vi è quello del tiro libero.

La porta, fissata a terra, ha dimensioni di 3 metri di larghezza per due di altezza, con misurazione interna ai pali che devono avere spessore di 8 cm.

Solitamente il fondo degli impianti che ospitano il calcio a 5 di livello nazionale è in PVC, gomma o parquet, quest’ultimo è il fondo preferito degli impianti brasiliani mentre per le gare internazionali della UEFA e della FIFA di predilige il materiale sintetico solitamente colorato di azzurro per aumentare il contrasto sia con le linee del campo che con la sfera, in un gioco diventato sempre più veloce e frenetico.

Decisioni dell’IFAB

Annoverato tra gli sport gestiti dall’IFAB per quanto riguarda il regolamento, il calcio a 5 della FIFA prevede che i due semicerchi che formano parte dell’area misurino solo 4 metri nel caso la larghezza del campo sia sotto i 16 metri. L’uso di manti erbosi anche sintetici è vietato per le gare internazionali.

Storia

La fondazione e la scelta delle regole

Il futsal nacque nell’anno 1933, quando un professore della ACM di Montevideo, Juan Carlos Ceriani Gravier, spinto dall’esigenza di far giocare a pallone i propri studenti in una piccola palestra o sui campi di basket ed hockey su pista all’aperto, ne ideò la formula. Il suo obiettivo era quello di ideare un gioco di squadra che potesse essere praticato sia all’aperto che in strutture coperte, sfruttando i già diffusi campi di pallacanestro, ma che ricordasse da vicino il
calcio che in quegli anni godeva di una smisurata popolarità in Uruguay dopo che la nazionale aveva vinto i Mondiali del 1930 e le Olimpiadi del 1924 e del 1928.

La prima traduzione italiana di questo sport fu essenzialmente “calcetto” come testimoniano alcune formazioni italiane come il Marino Calcetto vincitore del campionato italiano nel 1986/87 e la BNL Calcetto. Successivamente, con l’avvento della FIFA e la creazione del football five che pian piano si fece a sua volta conoscere come futsal, in Italia prese piede la traduzione di “calcio a 5″. Negli ultimi anni va diffondendosi l’abitudine di utilizzare direttamente anche in italiano la parola “futsal” per definire il calcio a 5 (FIFA), mentre per quanto riguarda il gioco del futbol de salón, gestito dalla AMF, in Italia viene tradotto come “calcio da sala”.

Ceriani Gravier assemblò le prime regole basandosi sul principio del gioco del calcio ovvero sulla possibilità di giocare la sfera con tutto il corpo ad eccezione degli arti superiori, ma aggiungendo molti elementi di pallamano, pallanuoto e basket: da quest’ultimo mutò il numero di giocatori (cinque) e la durata delle partite (40 minuti), dalla pallanuoto le regole sul portiere, e dalla pallamano le dimensioni del campo e della porta (3 metri di larghezza per 2 di
altezza). La codifica avvenne nel 1933 ed il gioco ebbe immediatamente un forte e rapido sviluppo nel Sud America e soprattutto in Brasile fin dai suoi esordi, soprattutto grazie al fatto che un medesimo gioco, non codificato, veniva giocato in strada dai ragazzi brasiliani. Fu il giovane João Lotufo, appena tornato dall’Uruguay, ad importare ed adattare il gioco alle esigenze dell’educazione fisica di cui era stato insegnante presso il Ginásios de Esportes presso Pocitos, un sobborgo di Montevideo.

I primi organismi internazionali

La prima denominazione del gioco fu fútbol de salón nei paesi sudamericani di lingua ispanica, mentre in Brasile esso prese piede con il nome di futebol de salão. Nel 1965 si formò il primo organismo internazionale per il governo di questo sport, ad Asuncion in Paraguay venne fondata la Confederación Sudamericana de Fútbol de Salón, che nello stesso anno indisse il primo torneo continentale per squadre nazionali e non, che si svolse nella medesima Asuncion e vide i padroni di casa del Paraguay battere il Brasile.

Nel 1971 fu poi fondata la Federação Internacional de Futebol de Salão (FIFUSA), a San Paolo. La istituzione contava 32 paesi partecipanti che praticavano questo sport con la modalità brasiliana. Il Brasile si avviava a dominare il calcio a 5, con la sua squadra nazionale che vinceva due successive edizioni del Campeonato Sul-Americano, e replicava le vittorie per tutto il decennio nelle edizioni del 1973, 1975, 1976, 1977, 1979, quest’ultimo anno segna anche la nascita della Confederação Brasileira de Futebol de Salão.

La FIFUSA iniziò a lavorare per portare il grande evento anche in Europa, fu scelta la Spagna per disputare la fase finale del 1985 a cui parteciparono 12 formazioni. Il 27 ottobre 1985 davanti a 12.000 persone il Brasile si riconfermò campione battendo i padroni di casa per 3-1. La grande risposta di pubblico e l’interesse mediatico diedero le dimensioni della crescita di questo sport, su cui la FIFA stava lavorando sin dall’inizio del decennio nella prospettiva di inglobarlo tra le sue attività.

L’avvento della gestione FIFA e la scissione

La FIFA non appoggiò la disputa del secondo Mondiale in Spagna nel 1985, poiché il suo obiettivo era quello di promuovere la propria versione del calcio a 5, chiamata futbol 5, per questo arrivò anche a vietare l’utilizzo della parola “football” (“futbol” in spagnolo) per indicare il gioco del calcio a 5 praticato sotto l’egida della FIFUSA. La Federazione Internazionale decise quindi nello stesso anno 1985 di utilizzare l’acronimo fut-sal, che presto si diffuse e sostituì anche futbol 5.

Nel 1988 il calcio a 5 divenne infine una disciplina riconosciuta ufficialmente dalla FIFA, che decise di gestirlo attraverso un Comitato per il Futsal.

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Ci si può drogare di cose buone..
ed una di queste è certamente lo sport
Alex Zanardi - Ex Pilota
zanardi